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BIODIVING - News di biologia marina

5.22.2008

Cernia-Day

MANIFESTAZIONE CERNIA DAY

L'Area Marina Protetta di Portofino, in collaborazione con l'Università di Genova, il dott. Angelo Mojetta (Milano) e il Comune di Santa Margherita Ligura ha, deciso di organizzare una giornata dedicata al censimento della cernia bruna nelle acque dell'AMP.
Si è pensato cosi di coinvolgere i Centri Diving che normalmente operano all'interno dell'AMP, in modo che questa giornata possa costituire un evento promozionale sia per L'AMP che per la subacquea.
Si tratta di un'occasione unica per offrire ai subacquei un'immersione diversa, nella quale l'esperienza di ciascuno ha modo di essere valorizzata, nonchè di un'evento che vede collaborare i diversi Diving insieme ai gestori dell'Area Marina Protetta al fine di valorizzare l'immagine del nostro mare.

L'iniziativa si svolgerà nell'arco di due giorni, il 25 Maggio e 8 giugno: comincerà nella sede della AMP a S. Margherita con una spiegazione dell'attività.
Il censimento vero e proprio avrà luogo Sabato 8 Giugno, tra le 16.00 e le 16.45 con cena alle 20.30 preparata dalla Lega Navale di S. Margherita. Ai Diving partecipanti e ai loro clienti il 25 Maggio, saranno spiegate le motivazioni alla base di tale iniziativa e le tecniche di visual census da adottare. consegnando a ciascun partecipante una scheda prestampata su cui inserire i dati, saranno poi assegnati, per sorteggio, ai singoli Diving i circa 30 siti di immersione su cui operare. Alcuni siti sono previsti anche nella zona C dell'AMP, ma verranno attivati, per l'occasione, anche alcuni siti di immersione in zona A.

L'idea di base è quella di avere per ogni sito 3 o 4 (nel caso venga effettuato un percorso in snorkelling) quote di riferimento (0.5, 10,20,30 m) lungo le quali verrà svolta l'immersione.
In ogni sito si immergeranno 8 coppie di subacquei, delle quali 4 effettueranno un transetto orizzontale verso est e 4 verso ovest, mantenendosi alle quote di riferimento previste. Se l'adesione dei subacquei fosse molto ampia, si può valutare di scendere con terzetti o doppie coppie di subacquei. E' chiaro, però, che più di 4 persone per ogni transetto non viene ritenuto possibile.

Durante l'immersione, i subacquei dovranno annotare il numero di cernie avvistate ed alcune caratteristiche degli esemplari sulla scheda distribuita la sera precedente. Al termine delle immersioni ogni gruppo farà ritorno al proprio Diving, dove i responsabili fotocopieranno o fotograferanno tutte le schede compilate, in modo che la scheda possa rimanere come ricordo al subacqueo e l'organizzazione possa raccogliere i dati.

In sintesi, questo è il programma:

28 Maggio 2008

Incontro a S. Margherita nella nuova sede dell'Area Marina Protetta, in Viale Rainusso 1, con tutti i responsabili dei Centri Diving partecipanti e i loro biologi:

- briefing dell'immersione

- distribuzione del materiale per i subacquei

- spiegazione dell'utilizzo delle tavolette per la raccolta dei dati

- breve lezione sulla cernia bruna

- sorteggio dei siti di immersione

7 Giugno 2008

Durante questa giornata avrà luogo il censimento:

- immersione alle h 16.00

- termine dell'immersione h 16.45

- ritrovo a S. Margherita alle h 19.00 presso la tensostruttura sul molo

- raccolta dei dati contenuti nelle tavolette ad opera dell'organizzazione

- cena h 20.30 (la cena, preparata dalla Lega Navale di S. Margherita, avrà un costo tra i 20 e i 25 euro a persona)

- comunicazione dei risultati preliminari, ringraziamenti

Per altre info ed iscrizioni contattare info@portofinodive.com

Diving partecipanti:

* Associazione sistema Europa 2000
* Esimio Sub
* Gruppo Subacqueo Sori
* Massub
* Mondo Fondo
* Portofino Dive
* S. Fruttuoso D.C.
* The European dive'in center
* Centro Sub Duilio Marcante


5.21.2008

Galleria di Nudibranchi di David Doubilet

David Doubilet è probabilmente uno dei più celebri fotografi subacquei del mondo. Lavora per il National Geographic e per molte altre testate giornalistiche.
Qui trovate una galleria di nudibranchi fotografati da lui. Un piccolo appunto: per fare le foto su uno sfondo bianco, qui è scritto che ha usato una sorta di tavola luminosa (subacquea) per ottenere le suggestive immagini. Io peró preferisco quelle "normali" - comunque spostare gli animali non è una pratica che approvo.


5.15.2008

La super-vista della canocchia

Un gruppo di ricercatori ha dimostrato che il crostaceo stomatopode Gonodactylus smithii (una canocchia tropicale, che si trova in Nuova Caledonia e Filippine) possiede un versione estremamente avanzata della visione polarizzata, caratteristica quasi unica in tutto il regno animale. L'ipotesi è che questa visione possa servire sia per fenomeni di corteggiamento che per individuare le prede di cui si nutre, spesso trasparenti e di difficile individuazione.

Da PlosONE

5.08.2008

L'effetto dell'acidificazione sui gigli di mare

I gigli di mare sembrano in grado di sopportare l'aumento dell'acidità dell'acqua, ma con un costo importante sulla struttura della muscolatura. Nonostante le condizioni di elevata acidità sembrano aumentare la loro capacità di accumulare il calcio e di ricostruire parti del corpo, la muscolatura presenta cavità abbastanza diffuse che i ricercatori pensano possano ridurre l'efficienza locomotoria e quindi le probabilità di sopravvivere.
Da Nature

5.05.2008

Le diatomee rimuovono il fosforo dagli oceani

Alcuni ricercatori del Georgia Institute of Technology hanno scoperto un nuovo metodo con cui il fosforo viene rimosso dagli oceani: viene incorporato nelle diatomee, ad accumulato sotto forma di polifosfati.
Un altro passo avanti nella comprensione del ciclo globale dei nutrienti negli oceani.

Da Science Daily

4.19.2008

Nuova vita nell'atollo di Bikini dopo la radioattività

O forse sarebbe meglio dire "nonostante la radioattività". 50 anni dopo gli esperimenti nucleari nell'atollo di Bikini, la vita marina si sta riprendendo, ed ha raggiunto il 65% della diversità che probabilmente possedeva prima. La radioattività ancora presente fa sì che nessuno (a parte pochi subacquei) ci viva, in modo che la natura è stata lasciata a "guarire" dopo gli orrori atomici. Forse c'è ancora speranza per il resto del mondo.

Da New Scientist

Monitoraggio degli squali di profondità

Un progetto dell'ente di ricerca CSIRO, in Australia, si propone di seguire "dal vivo" i movimenti degli squali di profondità grazie ad un trasmettitore applicato sulla pinna dorsale, per seguirne i movimenti e valutare l'efficacia delle zone protette per salvaguardare questi animali dalla pesca eccessiva.

Da
CSIRO Australia. "Deep-sea Sharks Wired For Sound." ScienceDaily 19 April 2008.

4.08.2008

Una rana senza polmoni

Non è strettamente "biologia marina" ma pur sempre di ambiente acquatico si tratta. E' stata scoperta nel Borneo indonesiano una specie di rana, chiamata Barbourula kalimantanensis, in grado di sfruttare gli scambi gassosi attraverso la pelle, senza bisogno di polmoni. Gli scienziati pensano che possa essere un adattamento dovuto alla grande quantità di ossigeno contenuto nel fiume dove vive, freddo e rapido.

Dal National Geographic

Una nuova specie di pesce rana

Una nuova specie di pesce rana è stata scoperta in Indonesia, in un'isola delle Molucche. Il pesce non presenta nessuna affinità con le specie già conosciute, è privo della tipica "esca" e i suoi occhi sono frontali. Gli esperti pensano che possa trattarsi addirittura di un rappresentante di una nuova famiglia di pesci.

Dal National Geographic

Un cavalluccio nel Tamigi?

In alcune zone del fiume Tamigi sembra si siano insediati esemplari del cavalluccio marino dal naso corto (foto), tipico di acque salmastre, ma che sembra adattarsi anche alla vita fluviale.
La scoperta, fatta dalla Zoological Society of London (ZSL), sembra dimostrare che la qualità di questo fiume possa essere in miglioramento.

Dal National Geographic

3.04.2008

Pesce farfalla a rischio estinzione?

Pericolo di estinzione per Chaetodon trifascialis, un pesce farfalla dalla dieta iper-specializzata. Questo emerge da uno studio di alcuni scienziati australiani pubblicato sulla rivista Behavioural Ecology and Sociobiology. Il cibo di cui si nutre esclusivamente, un corallo del genere Acropora, è infatti in deciso declino numerico.

Da Le Scienze


2.27.2008

Anche i pesci sanno contare...

..ma solo fino a 4. Questa la scoperta di uno psicologo dell'Università di Padova, che ha dimostrato che, quando "infastidita" da un maschio troppo insistente, la femmina di mosquitofish si rifugia in gruppi di altri pesci, preferendo quelli composti da 4 esemplari.
Le abilità di "calcolo" dei pesci sembrerebbero quindi essere più o meno allo stesso livello di animali considerati "superiori" come i delfini.

Da Telegraph.co.uk

2.22.2008

Il linguaggio segreto dei pesci

Le accese colorazioni dei pesci delle barriere coralline sono senza dubbio un "linguaggio" evolutosi più di 50 milioni di anni fa. Spesso questo tipo di linguaggio si esplica a lunghezze d'onda da noi non visibili, come nell'ultra-violetto. Successivamente sarebbe stato perduto dai mammiferi, probabilmente per la necessità di avere il pelo per la protezione termica.

Dal Telegraph.co.uk


(Ndr: peccato. Mi sarebbe piaciuto avere la pelle abande colorate..)

Nuova (strana) specie di pesce scoperta in Antartide

Forse non vincerà nessun concorso di bellezza, ma questo esemplare chiamato Pachycara cousinsi è una delle 6 specie di pesci scoperte a più di 4000 metri di profondità da una spedizione britannica nelle remote Crozet Islands, situate tra l'Africa e l'Antartide.


Da National Geographic News

2.21.2008

Le profondità antartiche rivelano nuove bizzarre forme di vita

Una moltitudine di nuove forme di vita, caratterizzate da grandi dimensioni, sono state recentemente scoperte nei fondali antartici, durante una crociera scientifica che ha raccolto immagini ed esemplari fino ad una profondità di 4200 metri.

Da Telegraph.co.uk

2.18.2008

Un'invasione di granchi minaccia la vita antartica

L'inaspettata espansione dell'habitat di alcuni grossi granchi, dovuta all'aumento delle temperature legata al cambiamento climatico, potrebbe mettere in serio pericolo l'ecosistema antartico, dove le forme di vita presenti difficilmente riuscirebbero a competere con questi nuovi predatori, dotati di grande mobilità.

Dal National Geographic

2.15.2008

Nei coralli leggiamo la storia dei mari

Secondo Alberto Lindner, un ricercatore brasiliano, i coralli si sarebbero evoluti nelle profondità marine e non in acque superficiali. La ricerca, pubblicata sulla prestigiosa rivista Science, ribalta le convinzioni diffuse che la vita si sarebbe evoluta partendo dalle acque poco profonde.
Inoltre, alcuni studi mostrano che alcuni coralli di acque profonde avrebbero più di 4000 anni di età, e potrebbero portare, celati nei loro esoscheletri, una sorta di archivio delle condizioni del mare.
Da Galileonet.it

1.24.2008

I pesci di reef vedonoa colori

Un recente studio condotto in acquario ha rivelato che i pesci di reef (o almeno quello oggetto di studio, Pomacentrus amboinensis) sono in grado di distinguere i diversi colori, indipendentemente dall'entità dello stimolo visivo.
Sinceramente non mi sorprende molto, vista la diversità e la quantità dei colori delle livree di molti organismi di reef.

Articolo originale:
Siebeck, UE, GM Wallis and L Litherland (2008) Colour vision in coral reef fish. Journal of Experimental Biology 211, pp. 354–360.

12.21.2007

Almeno le megattere in salvo


Il Giappone, anche grazie alle pressioni della comunità internazionale ed in particolare dell'Australia, ha rinunciato al suo progetto di cacciare almeno 1000 megattere, specie ritenuta a rischio di sopravvivenza.

Dal Corriere della Sera

12.17.2007

Gli effetti dei sonar sui cetacei

I sonar ad alta intensita' utilizzati durante le esercitazioni militari sono la causa di morte per diverse specie di cetacei, tra cui lo zifio (nella foto). Le autopsie sugli individui spiaggiati hanno trovato spesso che la causa di morte poteva essere la malattia da decompressione (MDD - in inglese "Bends"). Un recente studio ha dimostrato che i sonar possono essere interpretati dagli zifii come presenza di predatori - da cui l'alterazione del comportamento e l'utilizzo di profili di immersione piu' rischiosi che portano ad una maggiore prpbabilita' di contrarre la MDD.

Da Science NOW